HOME
RECENSIONI
BIOGRAFIE
BAND INDIPENDENTI
MP3
NEWS
INTERVISTE
INSERTI SPECIALI
CONCERTI
Associazione
Forum
Partners
Links
Sostenitori
Cerca  
-------------------------------------
\\\\\\\\\\ CONCERTI //////////
-------------------------------------
THE EITHER ORCHESTRA
24/01, MILANO
THEE SILVER MT. ZION post rock/folk USA
06/04, Padova
MASSIMO VOLUME post punk IT
12/02, Padova
-------------------------------------
\\\\\\\\\\\\\ NEWS /////////////
-------------------------------------
19/08/2009
Video della settimana: Iron&Wine - Naked As We Came
20/07/2009
Locarno: alla Cambusa ritorna uno dei Festival più interessanti del Cantone
01/07/2009
Berna: Gurtenfestival 2009 - Ecco il programma
-------------------------------------
\\\\\\\\\\\\\ LINKS /////////////
-------------------------------------
ResetMagazine
Rivista musicale e culturale della Svizzera Italiana
BIOGRAFIE ///////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////////

Elio e le Storie Tese

C’è chi li considera gli eredi degli Skiantos di Roberto “Freak” Antoni, chi li ha addirittura definiti la via italiana a Frank Zappa. Probabilmente la verità, per Elio e le Storie Tese, sta nel mezzo. Il mio intento è fare ricredere chi considera la storica band milanese solo un gruppo di cazzoni che dice tante parolacce. Giusto per essere precisi, gli Elii sono anche questo, ma soprattutto sono coloro che da più di venti anni portano avanti uno dei progetti più originali e riusciti della musica italiana.
Gli Elio e le Storie Tese nascono alla fine degli anni ’70, a Milano. Ci sono Stefano Belisari (Elio), Luca Mangoni (ancora oggi “membro aggiunto”) e Marco Conforti, fratello di quel Rocco Tanica che di lì a poco si unirà stabilmente al gruppo per divenirne una colonna portante. Tra innumerevoli cambi di formazione cominciano ad assumere la fisionomia attuale, con gli innesti di Faso al basso, Cesareo alla chitarra, Christian Meyer alla batteria (dopo il primo album), che affiancano Elio (voce) e Rocco Tanica (tastiere). Al sassofono e altri strumenti entrerà Paolo “Feyez” Panigada.
L’intensa attività dal vivo li rende presto famosi in tutto il nord Italia. I loro concerti sono una sintesi perfetta tra la performance musicale e lo spettacolo di cabaret.
Nel 1989 esce il loro primo album, Elio Samara Hukapan Kariyana Turu. Il lavoro contiene alcuni episodi tra i più famosi e riusciti dell’ensemble, tra cui Cara ti amo.
Nel 1991 si esibiscono al concerto del Primo Maggio a Roma, dove vengono censurati e cacciati dal palco per aver denunciato in un pezzo i traffici di Ciarrapico, Andreotti e soprattutto dell’allora funzionario Rai, Manca. Il gruppo si rifugia in Bulgaria e torna nel ’92. Grazie al nuovo singolo, il celeberrimo Pipppero ®, e al secondo album, Italyan, Rum Casusu Çikti, il successo cresce. Comincia la fortunata collaborazione con la Gialappa’s.
Nel 1993 esce Esco dal mio corpo e ho molta paura – gli inediti ’79-’86; il 2 dicembre, su Radio Deejay, prende il via Cordialmente, con gli Elii, Mangoni e Linus.
Il 1996 è l’anno della prima e finora unica presenza sanremese della band, con La terra dei cachi. E’ l’apoteosi per il complessino, che conquista critica e pubblico: finiscono secondi, vince Ron ma c’è chi mormora su una vittoria troppo scomoda per essere assegnata. A marzo vede la luce Eat the Phikis, album straordinario per varietà e qualità, ricco di partecipazioni: su tutte, James Taylor e Giorgia.
Arriva il 1997 e con esso il primo greatest hits, con inediti e nuove versioni: Del meglio del nostro meglio vol. 1. L’anno successivo esce il cofanetto Perle ai porci, che contiene tutti i cd degli Elii più Peerla, raccolta di diciotto pezzi rari (successivamente ristampato).
Ma la fine del 1998 riserva un evento tragico: durante un concerto della Biba Band, progetto parallelo a cui partecipano alcuni componenti degli Eelst e altri famosi cantanti italiani, muore per un ictus Feyez.
Nel 1999 esce Craccracriccrecr. Il primo singolo Evviva/La visione trova l’ostracismo della maggior parte delle radio per il testo ritenuto volgare. Il lavoro è dedicato alla memoria dell’amico recentemente scomparso, e forse proprio per questo può apparire a tratti sottotono, pur contenendo alcune canzoni che subito sono diventati classici. Oltre al già citato singolo, Discomusic e La bella canzone di una volta.
Nel 2000 il gruppo realizza la colonna sonora del film della Gialappa’s Tutti gli uomini del deficiente. Il primo vero disco dal vivo degli Elio e le Storie Tese è del 2001, si chiama Made in Japan e ogni riferimento al classico live dei Deep Purple è puramente voluto (basta guardare la copertina!).
Dopo una pausa di due anni, nel corso dei quali i vari componenti del gruppo si dedicano ai loro interessi personali, arriva nei negozi il nuovo album Cicciput, trainato dal tormentone estivo Shpalman. Contemporaneamente gli Elii lanciano l’iniziativa del “cd brulé”, ovvero l’instant cd: chiunque vada al concerto del gruppo può comprare all’uscita la registrazione della prima ora di esibizione (la limitazione è dovuta ai tempi di realizzazione del disco), un modo per rinforzare ancora di più il legame col proprio pubblico. Il risultato, da una selezione del materiale registrato, ha prodotto i dischi dal vivo Ho fatto due etti e mezzo, lascio? (in tre volumi) e lo stesso live nella Rolling Stone Edition.
di: Daniele Sabatucci
> back <
Radio Gwendalyn

Google

©2002 Creato da: M. Minotti / Universo Musica, Via Mezzavilla 34, 6503 Bellinzona - Tel: 079/661 25 09
Sito ottimizzato per risoluzione 1024 x 768
All rights reserved