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Grace Potter: un sorriso da un milione di dollari

GracePotter

 
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Breve incontro con la giovane musicista del Vermont che con i suoi Nocturnals si è ritagliata di prepotenza l'affetto di pubblico e critica in tutti gli Stati Uniti.

Abbiamo incontrato Grace Potter, rivelazione della ragged company ed artista di giovane musicista di Waitsfield (Vermont, USA) mentre si esibiva con i suoi Nocturnals all’edizione 2008 di Blues To Bop. Una presenza inconsueta la sua visto il carattere marcatamente blues della manifestazione e visto che non è sempre ovvio trovare giovani musicisti del suo calibro gironzolare tra i palchi di questa manifestazione.

Non potevamo farcela scappare ed allora ci siamo catapultati nel backstage dove ci ha accolto con simpatia, un sorriso ed un pochino di emozione visto che, per lei, si trattava pur sempre del primo grande concerto in Europa.

Decisamente estroversa sul palco e piuttosto timida ed imbarazzata a firmar autografi tra il pubblico. Non è ancora abituata a tutto questo. La sua carriera è appena iniziata.

Ho letto da qualche parte una tua frase che suonava tipo “andare in tour rappresenta molto di ciò che siamo”. Cosa intendevi dire?

-“Beh, guardami... mi ritrovo così lontana da casa a suonare in questo posto stupendo davanti a queste persone stupende e ho come l’impressione di essere sopraffatta dagli eventi. Ma è fantastico. È una delle esperienze più straordinarie ed eccitanti della mia vita e vorrei tornare a Lugano. Chissà, forse un giorno lo farò, sono quasi sicura che un giorno lo farò”-.

Avete appena pubblicato un nuovo album (This Is Somewhere) ed improvvisamente alcune vostre canzoni (come Apologies) sono state scelte come colonna sonora per serie tv del calibro di Brothers&Sisters, One Tree Hill e Grey’s Anatomy. Credo che la tua carriera e la tua vita siano cambiate parecchio negli ultimi mesi.

-“È bello ma è anche strano, anzi stranissimo e non sempre per forza positivo, vedere le nostre canzoni sullo schermo accompagnate dalle immagini di questi film. In ogni caso è un passo importante per la nostra carriera visto che ci permette di arrivare a moltissima gente. In ogni caso stiamo già scrivendo materiale nuovo e credo che pubblicheremo un nuovo disco a febbraio o a marzo del 2009”-.

Nelle tue canzoni c’è un approccio politico al songwriting. È stato difficile fare questo passo?

-“Credo che in questo momento sia doveroso far sentire la propria voce visto che nel mio paese tutto sembra andare a rotoli e c’è molto, moltissimo da fare. Chi voterò a novembre? Obama, senza il minimo dubbio! Lui sa cosa si deve fare oggi in America”-

Com’è la situazione musicale nel Vermont?

-“C’è molta gente che suona e ci sono moltissimi gruppi soprattutto indie. Mi piacciono molto e anche la nostra band, pur prendendo spunti da più parti, ne è rimasta decisamente influenzata”-

E cosa mi dici di Waitsfield? Ho sentito che ha meno di 2000 abitanti.

-“Oh, lo adoro. È un posto talmente piccolo che la strada ha una sola corsia. Siamo tutti molto amici; ci si conosce tutti di persona. Casa!”-.

Cosa mi dici invece di tuo fratello Harry?

-“ah ah ah! No more Hairy (solleva le ascelle facendo vedere di essersele depilate di recente, ndr)! In paese mi ricordo, portavo oltretutto degli occhiali rotondi, che i bambini mi fermavano sempre per strada chiedendomi “sei tu Harry Potter”? Adesso dico loro semplicemente di essere sua cugina. Sgranano gli occhi e mi dico “daaavvveerrroooo”?”-.



di: John Robbiani

Radio Gwendalyn

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